LEE MILLER: DALLA COPERTINA DI VOGUE ALLA VASCA DA BAGNO DI HITLER SFIDANDO I CONFINI DI GENERE

Lee Miller Vogue 1927 - Nella vasca da bagno del Führer

Il primo incontro può avvenire distrattamente, passeggiando lungo gli storici mercatini di stampe vintage in via Roma a Torino. È lì, La vedi e con sguardo attento la riconosci: è la Cover di Vogue America 1927, iconica.

Seguimi su Instagram

L’immagine disegnata dall’illustratore Georges Lepape rappresenta Lee Miller, allora diciannovenne, vestita da maschietto con il viso incorniciato da un cappello a cloche blu; impertinente ed emancipata dal recinto delle mura domestiche. In questa copertina sfida audacemente le convenzioni di genere e lancia un messaggio di indipendenza e modernità che ancora oggi ispira. Un vero successo che apre le porte alla Miller nell’affasciante mondo dell’arte.

Elisabeth (Lee) Miller è stata una figura eclettica e influente del XX secolo. Modella di straordinaria bellezza, corrispondente di guerra e fotografa di eccelsa bravura.

Dopo essere passata dall’altra parte dell’obiettivo come fotografa, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, diventa fotografa di guerra ufficiale per Vogue, compiendo reportage di guerra senza censure. Le sue immagini sono potenti e documentano la realtà cruda dei conflitti in Europa, inclusi gli orrori dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald in Germania, che ha immortalato a poco ore dalla loro liberazione.

Lee Miller, Vogue Studio, Londra 1944.

Amica di Picasso, di Ernst, Cocteau, Mirò, Magritte, Cocteau, Ernst e, immancabilmente, Man Ray, di cui è stata musa e collega, inventando con lui la tecnica della solarizzazione.

Man Ray, Parigi 1931.

Insieme all’immagine sulla copertina patinata, c’è un ulteriore scatto raffigurante la Miller altrettanto potente ed emblematico, quello del 1945 che la ritrae nella vasca da bagno del Führer. Durante i giorni della liberazione, l’esercito americano aveva scoperto uno degli appartamenti di Hitler a Monaco di Baviera. Lee, insieme al fotografo David E. Scherman, ebbe occasione di entrarvi per prima: tutto era pulito, in perfetto ordine, anche il bagno. Lee sentì la necessità di immortalare quello scenario affidando lo scatto al collega. Lasciò gli scarponi sporchi del fango di Dachau sul tappetino bianchissimo. Un’inquadratura curata nei minimi. particolari. Lee al centro, nella vasca, a sinistra il ritratto di Hitler, a destra la statuetta antica della Venere.

Lee Miller nell’appartamento di Hitler, Munich 1945.

Dal 9 settembre 2023 al 7 gennaio 2024 è possibile ripercorrere la vicenda umana e professionale dell’artista alla Palazzina di Caccia di Stupinigi con la mostra “Lee Miller: Photographer & Surrealist”, ponendo l’attenzione sullo sguardo surrealista della fotografa.

Una donna irriverente e libera che ha abbattuto i confini di genere e che ha contribuito a far conoscere al mondo l’atrocità della guerra e dell’Olocausto, facendo appello alla coscienza globale e all’importanza del giornalismo di guerra.

Seguimi su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *