Cosa fare e vedere in Salento: viaggio itinerante di tre giorni

Vacanza last minute a fine agosto? Noi abbiamo scelto un viaggio itinerante nel Salento. Diario di viaggio e consigli su dove andare e come affrontare al meglio gli ultimi giorni di ferie estive.

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Abbiamo deciso di intraprendere un viaggio itinerante e lasciarci meravigliare dagli scenari mozzafiato del Salento.

Siamo partite in auto dalla Capitale Europea della Cultura 2019, la bellissima Matera. Abbiamo fatto un pit stop nella città bianca, Ostuni, per poi esplorare le spiagge di Torre dell’Orso e la Grotta della Poesia, i vicoletti di Otranto, i colori caldi della Cava di Bauxite e le sfumature di azzurro della Cala dell’Acquaviva e della Grotta della Zinzulusa nei pressi di Castro, terminando il percorso itinerante a Lecce, con un ottimo rustico tipico.

Siamo partite il 29 agosto di buona mattina e rientrate il 31 agosto in tardo pomeriggio, per godere appieno dei tre giorni di ferie.

Il viaggio è costato all’incirca 40-50 euro di benzina spostandoci per tre giorni ininterrottamente, con (la solita) auto utilitaria dalla bellezza di undici primavere.

Matera-Torre dell’Orso con pit stop a Ostuni

Dopo circa un’ora e trenta dalla partenza siamo arrivate ad Ostuni.

Primissima tappa, Cicinedda Fruit Bistrot per una merenda di metà mattina con stuzzicanti spiedini di frutta fresca ricoperta da cioccolato fuso e cocktail di frappè corretti con alcolici.

Un buon punto di partenza per la visita di Ostuni è l’Arco Scoppa che collega il Palazzo Vescovile al Palazzo del Seminario.

Iniziando il tour per la città bianca, ci si perde tra i vicoletti, passeggiando senza meta.

Lasciandosi guidare dall’orienteering, si sale verso uno degli scorci divenuto simbolo di Ostuni, la Porta Blu. Si tratta dell’ingresso di un alloggio per turisti dipinto da colori che richiamano le acque adriatiche, in contrasto con il candore delle abitazioni bianche.

Porta Blu -

Consigli: Per evitare la lunga coda di turisti intenti a fotografare e farsi fotografare accanto allo scorcio, basta voltarsi per notare un’altra porta dipinta, altrettanto graziosa.

Di fianco alla porta si sviluppa il Borgo Antico Bistrot, locale molto carino con una serie di tavolini disposti lungo le gradinate dalle quali si può ammirare il panorama e gustare un buon aperitivo.

Borgo antico bistrot - Ostuni

Consigli: accomodarsi sulle sedute vicino le balconate, il panorama mozzafiato varrà l’eventuale attesa.

Calzare sandali comodi e per le fashion victim indossare un lungo e morbido abito in armonia con il candore della città per scatti da veri professionisti.

Primo giorno: Torre dell’Orso e Grotta della Poesia

Dopo pranzo, si parte alla volta di Torre dell’Orso, un paesino che sorge sulla costa adriatica, dove abbiamo pernottato per una notte.

Dopo aver sistemato i bagagli ci siamo dirette verso la Grotta della Poesia che prende il nome dalle opere che cantori e poeti dedicavano ad una splendida principessa che era solita immergervisi.

Non si tratta di uno stabilimento balneare, bensì di un sito archeologico che va tutelato e salvaguardato. Fino a poco tempo fa, nonostante il divieto di balneazione, folle di bagnanti hanno utilizzato le acque limpide della grotta come piscina naturale. Ad oggi l’area è sorvegliata ed è possibile solamente visitare il sito e godere del paesaggio azzurro mare.

Consigli: Indossare scarpe comode e costume perché è possibile stendere un telo e riposarsi al sole.

Lasciare l’auto in un parcheggio privato a pochi passi dall’ingresso del sito al costo di 1,80 euro l’ora.

L’ingresso alla grotta ha un costo di 3 euro, mentre per gli abitanti di Lecce e dintorni è gratuito.

Dopo le 19:30, il botteghino chiude e l’ingresso diviene gratuito per tutti ma consiglio di visitare il sito archeologico in ore diurne, prima che il sole tramonti, per esplorare al massimo la zona.

Grotta della poesia

Tornate a Torre dell’Orso, prima di cena, abbiamo fatto merenda assaggiando l’ottima torta crepes con crema sciantillì intervallata da vari strati di crepes, crema alla nocciola e panna, specialità della Pasticceria Dentoni, che consiglio. Locale con terrazza vista mare, personale rapido e cordiale e molte opzioni per intolleranti al lattosio.

Per cena abbiamo scelto Modo Kitchen, un locale nella piazzetta principale. Abbiamo gustato un delizioso tonno tataki con granella di pistacchi e yogurt all’arancia e un panino con polipo con cipolle caramellata, cicorie saltate e burrata, accompagnati da un’ottima birra IPA.

Modo Kitchen
Modo Kitchen

La serata si è conclusa con una passeggiata tra le bancarelle di prodotti tipici e souvenir del posto.

Consigli: alla sera è necessaria una giacca oppure una felpa poiché le temperature calano intorno ai 20 gradi.

Secondo giorno: spiaggia di Torre dell’Orso, Otranto e Cava di Bauxite

Dopo una ricca colazione in struttura, abbiamo esplorato le spiagge di Torre dell’Orso.

Prendendo come punto di riferimento la stradina sulla destra della Pasticceria Dentoni, abbiamo costeggiato la pineta molto fresca, che conduce a diversi stabilimenti balneari e spiagge libere.

Arrivando a La Pineta Beach e proseguendo lungo il bagnasciuga, sempre sulla destra, è presente una spiaggia libera larga, con sabbia bianca e piccoli scogli. Un paesaggio suggestivo che vanta un mare particolarmente limpido.

Consigli: recarsi in spiaggia di primo mattino per assicurarsi un posto comodo lungo la costa.

Decidiamo di pranzare da Dentoni e partire alla volta del centro storico di Otranto dove abbiamo pernottato.

Consigli: sono presenti diversi parcheggi privati e pubblici nei pressi del centro storico. Noi ne abbiamo scelto uno privato al costo di 10 euro al giorno.

A soli dieci minuti in auto dal centro di Otranto è possibile raggiungere la Cava di Bauxite,  ciò che resta di un’antica miniera di bauxite, un tempo utilizzato per la produzione di alluminio. Oggi dove sorge la cava c’è un incantevole laghetto dalle acque color verde smeraldo che contrasta con il rosso brillante delle pareti rocciose per la presenza del minerale.

Consigli: evitare di indossare capi bianchi. Preferibile calzare scarpe o ciabatte in gomma così da poter rimuovere le macchie di polvere di bauxite con un solo lavaggio.

Tornate a Otranto, abbiamo assaggiato un pasticciotto leccese ricotta e cioccolato della Pasticceria Merola e abbiamo ben deciso di gustarlo sulle panchine del porto, osservando i pescatori al tramonto.

Porto di Otranto -

Attività serale preferita: perdersi tra i vicoletti del paese, tra i negozietti di artigianato e gastronomia dove come è facile pensare abbiamo fatto shopping di taralli e frise salentine ai gusti più disparati. Piacevolmente sorprese dal sapore intenso e la friabilità dei taralli fatti a mano, acquistati da Laboratorio del Gusto.

Dopo un giro per il Castello Aragonese e la visita alla Cattedrale, custode dei resti degli 800 martiri dell’invasione turca, abbiamo fatto tappa da Posto Fisso per la cena.

Il locale si trova tra le vie del centro storico ed è famoso per la tipica puccia salentina che abbiamo provato. Abbiamo scelto la versione con baccalà mantecato, cipolla caramellata, pomodorini confit e scaglie di cacioricotta. La miglior puccia mai gustata prima.

Ci siamo lasciate guidare dai sapori tipici, assaggiando anche la frisa, con pomodorino ciliegino, punte di cicorie, cacioricotta e cipolla al vincotto. Consigliamo una IPA del posto, la birra Aragonese.

Per concludere una passeggiata sul lungomare alla sera e un gelato artigianale dalla Gelateria Cavour. Sorprendente la vitalità e l’affluenza dei ragazzi dovuto all’importanza che ricopre Otranto all’interno dell’economia e del turismo salentino.

Terzo giorno: Cala dell’Acquaviva, Grotta della Poesia e Lecce

Il terzo ed ultimo giorno del viaggio itinerante è stato ricco di scoperte e meraviglie.

Siamo partite alla volta della Cala della’Acquaviva, una spettacolare insenatura dalle acque fresche e trasparenti dal momento che è alimentata da una sorgente da cui prende il nome. Questa tappa, così come la successiva, ci è stata consigliata da una signora del posto, componente preziosa per ricevere indicazioni esatte e precise.  

Si tratta di un posto magico facile da raggiungere, fornito di area di parcheggio e un chiosco di ristoro.

Consigli: munirsi di scarpe da scoglio e recarsi alla cala prima delle 9:30 poiché i posti di parcheggio, a pagamento, sono molto scarsi. 

A metà mattina ci siamo dirette verso Castro per visitare la Grotta della Zinzulosa, che si apre sul Mar Adriatico.

La grotta è raggiungibile a piedi dal centro di Castro oppure via mare con un’imbarcazione che parte dal porticciolo di Castro Marina.

Il paesaggio è mozzafiato, il mare di un blu intenso con delle insenature che permettono una sosta per rifocillarsi, dove abbiamo mangiato il nostro ultimo pranzo, a sacco, in Salento.

Grotta della Zi

Prima del rientro a Matera, nel pomeriggio abbiamo visitato Lecce. Punto di partenza Piazza Sant’Oronzo dove coesistono diversi stili architettonici. È possibile ammirare i resti dell’Anfiteatro Romani risalente al I o II secolo d.C, la chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di San Marco e imponenti palazzi tra cui il Palazzo Sedile a forma di parallelepipedo risalente al ‘500.

Passeggiando tra negozi artigiani, botteghe di taralli, ristoranti e trattorie tipiche si arriva alla Cattedrale di Santa Maria Santissima Assunta, il Duomo di Lecce che vale la pena ammirare sia all’esterno che all’interno.

Piazza Sant'Oronzo - Lecce

Di affascinante curiosità è il rosone centrale della basilica di Santa Croce sul quale si trovano alcuni volti nascosti tra fiori, frutti e vegetali. Tra questi troviamo un uomo con un grosso naso sulla sinistra, una faccia con barba e fatti in alto a destra e altri due volti meno visibili da scorgere con estrema attenzione.

Basilica di Santa Croce - rosone centrale

Abbiamo terminato la nostra vacanza con l’assaggio del tipico rustico leccese e delle sue varianti originali altrettanto appetitose del  Panificio Boulangerie e uno tra i migliori gelati artigianali gustati, pistacchio salato e gianduia croccante della Pasticceria Natale.

Ultimi consigli

Regalatevi tre giorni alla scoperta del Salento e degli scenari mozzafiato fatti di scenografici scogli e sabbie candide. Immergetevi nella cultura popolare del posto e gustate i sapori tipici del territorio. Munitevi di ombrellone e crema solare per le giornate più calde e soleggiate e siate pronti ad adattarvi al luogo da visitare scelto.

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